Chiesa e cultura popolare nel Portogallo medievale e moderno (secoli XII-XVI)
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Le fonti sinodali – concili provinciali e sinodi diocesani – sono state scarsamente utilizzate dagli studiosi portoghesi: dagli storici ai sociologi, dagli antropologi agli etnologi. I rapporti tra Chiesa e cultura popolare nel Portogallo medievale e moderno vengono ricostruiti proprio a partire da questi documenti che, per il periodo che va dal XII agli inizi del XVI secolo, sono stati raccolti nel Synodicon Hispanum, vol. II Portugal, curato da Antonio Garci´a y Garci´a. Emerge una realtà religiosa e antropologica non molto diversa da quella di altri Paesi europei, ma con delle specificità peculiari dellEuropa mediterranea, in particolare della Penisola iberica e specialmente del Portogallo. Si pensi alla presenza di judeus (ebrei), mouros (mori) e, più tardi, a partire dal XV secolo, di pretos (negri), che ha dato origine a una cultura multietnica e multireligiosa. Ma si pensi anche, con riferimento alle attività ludiche e ricreative, alla tourada (corrida), riscontrabile già nel Medioevo, e, con riferimento alletà contemporanea, al fado, musica popolare portoghese che si ispira al sentimento tipico della saudade, termine intraducibile, che descrive, caratterizza e interpreta molto bene lanima lusitana, piena di malinconia e di nostalgia.



